Via Antonio Bardelli 4 - Martignacco (UD)

Avviato il progetto IMPARANDO in Mozambico

Sintesi del progetto

 

Titolo: Organizzazione di un centro di formazione professionale per l’uso sostenibile delle risorse locali e la promozione di tecnologie appropriate

 

Paese e località dell’intervento: Mozambico , provincia di Maputo, distretto di Matutuine, posto amministrativo di Bela Vista, località Missao Sao Roque

 

Partner Locali: Diocesi di Maputo, Amodefa, Amode, Rede da Criança

 

Obiettivo generale:  Contribuire alla riduzione delle povertà nelle comunità rurali del posto amministrativo di Bela Vista, e nel distretto di Matutuine

 

Obiettivi specifici:

1. Organizzare un centro di formazione professionale per l’uso sostenibile delle risorse locali e la promozione di tecnologie appropriate. 

2. Favorire il rinnovamento delle risorse locali attraverso la valorizzazione della cultura materiale e l’educazione ambientale.

3. Promuovere e sostenere attività generatrici di reddito.

4. Contribuire al miglioramento dell’ambiente socio-economico delle comunità locali.

 

Beneficiari diretti e indiretti: circa 1000 persone

 

Principali attività:

 

Organizzazione del centro di formazione; ricerca intervento sulle risorse locali del posto amministrativo e del distretto; formazione del personale del centro di formazione; elaborazione del materiale didattico; incontri e work shop con le comunità e le associazioni presenti nel distretto; laboratori didattici per la costruzione di tecnologie appropriate; corsi di formazione professionale collegati all’uso sostenibile delle risorse locali; formazione di base per la gestione di una micro impresa informale; costituzione cooperativa per la gestione del centro di formazione; fornitura di kit individuali e/o di gruppo per l’avvio di attività generatrici di reddito

 

Risultati attesi:

 

Realizzazione di un centro di formazione professionale; identificazione delle caratteristiche e opportunità per lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse locali; portafoglio corsi di formazione professionale; maggiore sensibilità sulle tematiche della conservazione e gestione dell’ambiente; diffusione delle competenze  e tecniche di base  per la gestione sostenibile delle risorse locali; valorizzazione della cultura materiale locale; avvio di iniziative economiche generatrici di reddito.

 

Sintesi del progetto:  

 

L’obiettivo di sradicare la povertà si ottiene, probabilmente,  con un mix di iniziative politiche, di sostegni economici, di cooperazione e solidarietà, Le ricette non sono semplici ne automatiche. In Mozambico la lotta alla povertà rappresenta un obiettivo primario del governo sostenuto dalla  comunità internazionale. Se da una parte sono necessari  i grandi progetti collegati alle infrastrutture, alle reti di comunicazione,alla salute e all’educazione, allo sviluppo economico , dall’altra si pone la necessità di favorire e sostenere le economie di villaggio che rappresentano l’unica possibilità per sostenere  una crescita economica utile e necessaria alla soddisfazione bisogni primari delle popolazioni rurali e di quelle emarginate. La riorganizzazione e il potenziamento del sistema di formazione professionale, uno degli obiettivi del programma nazionale di lotta alla povertà, per essere efficace ha bisogno di tempo e di  notevoli investimenti che oggi, ma forse anche domani, non sono ancora disponibili. Il risultato di questa situazione è visibile con il fatto che l’economia mozambicana ha prodotto, fino ad ora, circa 600.000 posti di lavoro formale, su una forza lavoro di circa 7 milioni di persone che per sopravvivere devono inventarsi quotidianamente il lavoro nell’economia “informale” . Il progetto parte da questo presupposto: cercare di favorire e migliorare le condizioni delle persone che vivono nell’economia informale o al margine della stessa. Da qui l’idea, discussa con i partner, di ricercare percorsi alternativi, ancorché informali, per consentire alle persone che vivono nei villaggi rurali in condizioni di estrema povertà, di migliorare la loro condizione uscendo dalla soglia della povertà assoluta e di contribuire alla costruzione di economie di villaggio a partire dalla valorizzazione della loro cultura e delle risorse presenti in loco. Il progetto dunque, a partire dallo studio di fattibilità e dalla successiva analisi delle risorse locali del distretto di Matutuine, prevista all’interno del percorso progettuale, prevede l’organizzazione di una scuola o centro di formazione professionale collegato all’uso sostenibile delle risorse locali. Cioè un percorso di “scuola lavoro” che sappia tradurre e valorizzare in modo sostenibile “l’ambiente” in iniziative concrete (auto-impiego, iniziative generatrici di reddito),  promosse dai singoli o da gruppi di persone. Questi corsi orientati al saper fare saranno poi accompagnati anche dal supporto di tecnologie appropriate, di cui è prevista la realizzazione del laboratorio, in grado di valorizzare e migliorare gli strumenti e gli utensili della cultura materiale lo
cale. Alla fine del tirocinio formativo, le persone o i gruppi verranno messi nelle condizioni di esprimere e elaborare una loro idea “imprenditoriale” e beneficiare di un kit iniziale per l’avvio della propria iniziativa. Il centro in questo caso diventerà anche una sorta di centro servizi per l’economia informale, con il compito di diffondere e promuovere la valorizzazione sostenibile delle risorse presenti localmente.

 

Durata del progetto : tre anni

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