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Sostegno a Distanza

Che cos’è il Sostegno a Distanza?

Immagina di poter cambiare la vita di un bambino, di una famiglia, di un’intera comunità — senza muoverti da casa tua. Non con un gesto straordinario. Con una scelta ordinaria, ripetuta nel tempo, fatta con consapevolezza.

Questo è il Sostegno a Distanza.

Una relazione, non una donazione

Il SAD non è un bonifico verso l’ignoto. È un legame. Tra te — sostenitore — e una realtà concreta: una scuola, una comunità, un gruppo di bambini con un nome e una storia. Le risorse che metti a disposizione non scompaiono in un fondo generico: vanno dove hai scelto che vadano, e tu lo sai. Ricevi aggiornamenti, vedi i risultati, sei parte del cambiamento.

È cooperazione dal basso, nella sua forma più autentica.

È semplice, e per questo è potente.

Scegli il progetto o la comunità che vuoi sostenere — tra quelli attivi di Time For Africa.

Contribuisci con una quota mensile, accessibile e flessibile. Anche un piccolo importo, sommato a quello di altri sostenitori, genera un impatto reale e misurabile.

Rimani connesso: periodicamente ti raccontiamo come stanno andando le cose — con aggiornamenti concreti, storie vere, numeri chiari. Perché la trasparenza non è un optional: è la base di tutto.

Time For Africa  partecipa al Forum Permanente del Sostegno a Distanza

storia ed evoluzione

Le tappe di questo processo sono riassunte qui di seguito. Nel corso di oltre cinquant’anni l’adozione si è trasformata in sostegno a distanza, che rappresenta oggi la forma di solidarietà e cooperazione diretta più importante per il nostro Paese verso i tanti Sud del Mondo.

PRIMA DEGLI ANNI ’50

Adozioni spirituali: adozione a distanza per la formazione di seminaristi. Adozione di tipo spirituale.

ANNI ’50

Aiuti a distanza generici a sostegno delle proposte di missionari: prima forma di adozioni a distanza a sostegno dei bambini orfani in una missione della Birmania da parte del PIME

ANNI ’60/’70

Prime forme di adozioni a distanza per iniziative missionarie: si diffonde l’esperienza del Pime a sostegno delle iniziative dei missionari. Nascono i primi gruppi  e movimenti di solidarietà con il Sud del Mondo. Il Pime lancia i primi progetti di adozioni a  distanza a favore dei bambini in situazione difficile. Continuità e destinatari determinati.

Anni '80

Adozione e sostegno a progetti con il bambino come testimone:  si diversificano le modalità di gestione delle adozioni. Crescono le associazioni e i gruppi che promuovono le adozioni a sostegno del lavoro dei missionari. Anche le organizzazioni laiche utilizzano questo metodo per sostenere i micro progetti di cooperazione.

Anni '90

Nuove forme di adozioni con obiettivi specifici:  nascono nuove forme di adozioni a seconda degli obiettivi identificati dalle organizzazioni: adotta una scuola, classe, famiglia ecc. Volontariato e terzo settore amplificano le attività a favore dei Sude del Mondo. Le adozioni rappresentano la prima fonte di finanziamento per le iniziative di solidarietà internazionale. Si costituiscono all’interno della Gabbianella i primi coordinamenti del settore e la costituzione del Forum. Si propone di sostituire il termine adozione con sostegno.

ANNI 2000/2005

Il SAD diventa uno strumento di solidarietà internazionale: si passa dall’adozione al sostegno a distanza con progetti mirati, testimonial per sensibilizzare i potenziali donatori. Si formalizza il Forum SAD. Vengono definite e diffuse la Carta dei Criteri e la Carta della Qualità del SAD. Codici di autoregolamentazione per evitare interventi legislativi. Avvio dell’anagrafe delle associazioni SAD.

ANNI 2020

Il SAD dal 2020: tra Sostegno a Distanza e Sostegno di Vicinanza

Un contesto trasformato Il nuovo decennio si apre con una sfida inedita: le povertà non sono più solo “laggiù”, nei Sud del mondo, ma crescono dentro le nostre città, nei quartieri popolari, tra le famiglie italiane e straniere. La crisi strutturale — aggravata dalla pandemia — produce esclusione sociale anche qui, rendendo necessario ripensare gli strumenti della solidarietà.

La nascita del Sostegno di Vicinanza (SdV) Elaborato già in forma sperimentale a partire dalla riflessione interna al Forum nazionale del SAD (la bozza di documento risale al novembre 2019), il Sostegno di Vicinanza nasce come declinazione locale del SAD tradizionale. L’intuizione di fondo è semplice e potente: gli stessi valori, gli stessi meccanismi di solidarietà diretta che per decenni hanno sostenuto bambini e famiglie nei paesi del Sud del mondo, possono essere messi a frutto per sostenere chi è in difficoltà nelle nostre comunità.

Il welfare generativo come orizzonte Il SdV non si propone come semplice erogazione di sussidi, ma come strumento di welfare generativo: l’obiettivo è rigenerare il capitale umano e sociale, creare circuiti virtuosi di responsabilità e coesione, accompagnare persone e famiglie verso l’autonomia. In questo senso supera la logica assistenzialistica e si fa cooperazione di prossimità.

La povertà educativa come nuova frontiera Tra le forme di povertà a cui il SAD guarda con crescente attenzione c’è quella educativa: bambini e ragazzi privati non solo di risorse materiali, ma di opportunità formative, relazionali, culturali. Questa diventa una delle priorità progettuali del settore nel nuovo decennio, in continuità con la tradizione del SAD — da sempre attento al bambino come soggetto di sviluppo — ma con uno sguardo finalmente rivolto anche alle periferie italiane.

Un SAD a doppia vocazione Il risultato di questo percorso è un SAD maturo, capace di guardare contemporaneamente lontano e vicino: cooperazione internazionale con i Sud del mondo da un lato, solidarietà di prossimità con i nuovi poveri dall’altro. Due strumenti diversi, un’unica cultura della solidarietà diretta, partecipata e generativa.

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SVILUPPO UMANO DELL’INFANZIA

“Ciò che i genitori più saggi desiderano per i loro figli è quello che ogni comunità dovrebbe volere per i suoi giovani. Ogni altra idea è ristretta e misera.” (John Dewey, 1907).
Intendiamo per sviluppo umano quel processo di crescita biologico, cognitivo e sociale della popolazione. All’interno di questo processo l’infanzia rappresenta il fattore fondamentale di sviluppo umano. La mancanza di condizioni materiali, sociali, affettive dell’infanzia,  incidono profondamente e in modo negativo nella successiva vita da adulto. La carenza di condizioni materiali: salute e nutrizione, soprattutto nella fase pre-natale e di primissima infanzia, possono compromettere definitivamente l’acquisizione di quelle abilità e competenze necessarie per il futuro. (Educazione precoce e sviluppo umano). I programmi collegati al SAD si confrontano con queste problematiche. Utilizziamo le risorse raccolte per  garantire, per quanto possibile, un’adeguata alimentazione, l’accesso alla salute e all’educazione. Contribuiamo assieme   a rompere la spirale della povertà e dare prospettive di un futuro migliore. Ancora oggi, nel nostro mondo globalizzato, non riusciamo ad assicurare un processo equilibrato per la crescita dell’infanzia.

Per approfondire consigliamo la lettura del libro:
Sostegno a Distanza e Infanzia, promozione di capitale sociale per lo sviluppo umano
Aviani&Aviani editore 

È possibile ordinare il libro, giunto alla sua seconda edizione, direttamente scrivendo a info@timeforafrica.it al costo di  €10 (incluse spese di spedizione).

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