Matteo Giusti
Africani brava gente
Editore : Paesi Edizioni; 2005 p.144, 14:00€
Il titolo volutamente provocatorio, costruito sull’eco sarcastico di un vecchio pregiudizio, per smontarlo dall’interno: Africani brava gente è il terzo libro di Matteo Giusti, giornalista aretino e tra i più autorevoli africanisti italiani, firma di testate come Limes, Domino e L’Espresso. Il saggio, pubblicato da Paesi Edizioni nel giugno 2025, si propone come una ricostruzione sistematica della storia del continente africano dalla stagione delle indipendenze — i primi anni Sessanta — fino ai giorni nostri, decennio dopo decennio, con il rigore di un cronista e la lucidità di un analista politico.
Il filo conduttore è una domanda scomoda: perché, dopo sessant’anni di indipendenza formale, così pochi paesi africani hanno saputo costruire democrazie stabili e prosperità diffusa? Giusti non si accontenta delle risposte facili. Da un lato rifiuta la retorica terzomondista che scarica ogni responsabilità sul colonialismo europeo e sul neocolonialismo di Francia, Cina e Russia; dall’altro non assolve l’Occidente, di cui documenta con precisione ingerenze, interessi economici e responsabilità storiche. Il merito del libro sta proprio in questo equilibrio: distinguere, senza sconti, le colpe esterne da quelle interne.
