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Le dieci crisi umanitarie che condizioneranno tutto il 2022

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Foto: Here’s our take on key concerns that will shape the aid industry’s work in 2020, from Yemen — where this boy received food aid — to dealing with urban displacement. (Khaled Abdullah/Reuters)

Utile ed interessante report prodotto da New Humanitarian diventata, nel corso di questi anni, un’organizzazione  giornalistica indipendente e senza scopo di lucro che ha ereditato IRIN, fondata dalle Nazioni Unite, dopo il genocidio  del Ruanda,  per fornire report indipendenti provenienti dalle aree di crisi umanitarie poco coperte dai mainstream.

I punti qui sotto indicati non compongono una classifica ma solo l’identificazione delle questioni aperte che avranno conseguenze se non gestite e risolte con  l‘impegno di tutti i paesi e nazioni.

La pandemia da Covid-19 che ha messo in luce le enormi disuguaglianze tra e nei paesi, ha aumentato la percentuale di persone che vivono in condizioni di povertà estrema a livello globale. Il tasso di povertà estrema è così aumentato dopo un decennio  di decrescita.

I social media fonte principale nella diffusione dell’odio. Le parole possono incitare comportamenti violenti e di odio razziale; dall’incitamento al suicidio di adolescenti, agli attentati, alle sparatorie di massa… Un esempio l’Etiopia : dopo la guerra scatenata da Abiy Ahamed contro il Tigray c’è stato un allarmante aumento di post a favore della violenza etnica.

Conseguenze molto negative per gli sconvolgimenti politici e sfide umanitarie   in Afghanistan, Haiti e Myanmar. Ognuna di queste crisi  presenta seri dilemmi sugli aiuti e sulla riluttanza dei donatori a trattare con i talebani, alla neutralità umanitaria, alle nuove sfide delle bande di Haiti.

L’involuzione delle Democrazie Occidentali sempre più chiuse  ai richiedenti asilo e sempre più disposte a violare i Diritti Umani. Una Europa incapace di sviluppare una politica unica nella gestione di flussi migratori, che si sta contrapponendo alle spinte delle persone più povere  e in difficoltà.

La Fame sta ritornando prepotentemente  come emergenza mondiale. Oltre 280 milioni di persone sono a corto di cibo e 45 milioni di persone sono sull’orlo della carestia.

Commercio delle armi e commercio dei mercenari. Ecco la nuova combinazione che viene utilizzata per far fronte ai tanti focolai di guerra dal Shael al Mozambico. Gli eserciti, spesso sostituiti da mercenari, quando intervengono non si fanno scrupolo nell’abuso dei diritti umani.

L’impatto del cambiamento climatico minaccia anche la salute umana. Gli impatti umanitari della crisi climatica vanno ben oltre i danni fisici causati da potenti tempeste o per l’innalzamento dei mari.

Crisi senza fine per Etiopia, Yemen e America Latina. I problemi dell’Etiopia si estendono ben oltre io Tigray: sono scoppiati scontri al confine tra Afar e gli stati regionali somali; In Yemen occhi puntati sulla città di Marib, ricca di gas e strategicamente importante che potrebbe determinare il futuro di questa guerra che dura già da sette anni;  L’America Latina che cerca di riprendersi da alcuni dei peggiori colpi sanitari ed economici del mondo causati dal Covid-19, si accompagnano con i cambiamenti politici che potrebbero complicare le crisi umanitarie in corso.

Teniamo d’occhio queste crisi umanitarie da cui potrebbero scaturire molti più problemi di quelli attualmente in corso.

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