L’ascesa del Sud del mondo
La riduzione della povertà e l’espansione di massa della classe media sono il risultato del notevole sviluppo in Africa, Asia e America Latina, nazioni considerate in via di sviluppo che oggi concorrono alla leadership della crescita economica, grazie soprattutto alla massiccia riduzione della povertà e l’integrazione di una nuova classe media nel mondo.L’ascesa del Sud si è sviluppata con una velocità senza precedenti. Mai nella storia, le condizioni di vita e le prospettive per il futuro di molte persone sono cambiate in modo considerevole e così in fretta. ” Questo fenomeno va ben oltre il blocco dei “BRIC” paesi a medio reddito rappresentati dal Brasile, Russia, India e Cina, questo lo dice l’ultimo Rapporto sullo sviluppo umano 2013.Negli ultimi decenni più di 40 paesi in via di sviluppo hanno registrato progressi di sviluppo umano andati oltre alle aspettative. Questi risultati sono in gran parte attribuibili, secondo il report, agli investimenti in istruzione, sanità e programmi di assistenza sociale, nonché al maggiore grado di apertura con un mondo sempre più interconnesso. Questo progresso storico apre a nuove opportunità nella collaborazione tra Nord e Sud, per dare risposte ai temi dello sviluppo umano e alla riduzione dei disequilibri ambientali e climatici. I Paesi di tutto l’emisfero meridionale possono in questo modo estendere i loro rapporti commerciali, tecnologici e politici con il Nord, e il Nord al Sud con nuove partnership che possono stimolare la crescita e lo sviluppo in tutto il mondo. Per la prima volta in molti secoli il Sud, nel suo insieme, è il motore della crescita economica globale e di cambiamenti sociali. Sempre dal report possiamo evidenziare che : entro il 2020 il prodotto combinato delle tre principali economie del Sud Cina, India, Brasile, supererà il prodotto aggregato degli Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Canada. Il Sud è sempre più interdipendente e interconnesso: telefoni cellulari con connessione a Internet sono sempre più comuni tra la maggior parte delle famiglie in Asia e America Latina così come nella maggior parte dell’Africa – e la maggior parte di questi intelligenti smart phone sono prodotti da società con sede in Sud Brasile, Cina, India, Indonesia e Messico che vantano un traffico giornaliero nei social media superiore a quello di qualsiasi altro paese, tranne gli Stati Uniti. Le interconnessioni crescenti nel Sud del mondo non sono solo sono virtuali, ma anche personali: la migrazione tra i paesi in via di sviluppo ha superato il saldo migratorio dal Sud al Nord. Noi al contrario siamo in pieno declino, recessione, crisi di sistema. Un paese spaccato in tre parti incapaci di guardare al bene comune. I partiti sotto la spinta dei voti intercettati dal movimento cinque stelle hanno finalmente capito che è ora di cambiare. Ma il cambiamento non è cosa semplice che si risolve con slogan o con alleanze flessibili ma presuppone una lettura critica e una vision sul futuro che deve poggiare su altre coordinate e gambe e non certamente su visioni nwe age. E mentre noi ci arrovelliamo sui costi della politica, il Sud del Mondo in ascesa stà alterando l’equilibrio dei poteri mondiali.