La crisi alla frontiera di Ceuta รจ diventata in pochi giorni un caso politico su tre fronti : Roma, Madrid e persino Washington , prima ancora di essere affrontata per quello che รจ: un problema di gestione di frontiera con precise regole giuridiche, che la propaganda di destra, italiana e spagnola, sta deliberatamente ignorando.
Il Governo italiano non ci ha pensato su molto: prima Tajani, poi Meloni si sono lanciati sui fatti di Ceuta piegandoli a fini di propaganda interna, con un mix di demagogia e imprecisione che un Governo dovrebbe evitare almeno per pudore istituzionale.
Partiamo dai fatti. Ceuta e Melilla sono enclave spagnole in territorio nordafricano: sono dunque territorio dell’Unione Europea, ma soggette a un regime speciale che le esclude d
allo spazio Schengen. Chi arriva da queste enclave, per attraversare lo stretto verso la Spagna continentale, deve comunque esibire il passaporto. Su questa base, la dichiarazione di Meloni :ย “Stiamo convocando gli organismi preposti, e all’esito di queste riunioni siamo pronti a intervenire anche con strumenti straordinari per difendere i confini e la sicurezza dei cittadini, come la sospensione dello spazio Schengen con la Spagna” , รจ semplicemente fuori luogo: non esiste uno spazio Schengen “con la Spagna” da sospendere per un problema che riguarda un territorio giร extra-Schengen.
Il secondo bersaglio polemico รจ il governo Sรกnchez, accusato di aver innescato un “pull factor” con la regolarizzazione straordinaria dei migranti attivata alcuni mesi fa. Anche questa accusa รจ demagogia da campagna elettorale: chi arrivasse oggi in Spagna da queste enclave non potrebbe in alcun modo beneficiare di quella regolarizzazione, che richiede una residenza sul territorio spagnolo di almeno cinque mesi a partire dal 1ยฐ gennaio 2026.
Il problema, in realtร , รจ politico prima ancora che migratorio. L’immigrazione resta una delle bandiere identitarie dell’estrema destra e dei partiti sovranisti, tanto nella politica spagnola quanto sulla scena internazionale, ed รจ utilizzata sistematicamente per rilanciare narrative securitarie e di chiusura delle frontiere. Non mancano, in questo coro, i settori Maga americani che attribuiscono la crisi di Ceuta alle “politiche globaliste di estrema sinistra” del governo spagnolo, criticandone la gestione dei confini; nรฉ manca Vox, da sempre sulle barricate contro Sรกnchez su questo tema.
Ma dietro le immagini usate per attaccare il governo spagnolo c’รจ una tensione piรน profonda, quella tra Marocco e Spagna, che la lettura interna alla politica spagnola tende a oscurare. Il Marocco non risulta essere intervenuto per arrestare o contenere la pressione migratoria verso l’enclave; anzi, la narrazione marocchina avrebbe favorito l’assalto alle stazioni ferroviarie che collegano la zona al nord del paese, portando verso Ceuta non solo popolazione marocchina – inclusi molti giovani – ma anche cittadini subsahariani da tempo in stallo in Marocco, in attesa di nuove opportunitร .
Non รจ un caso, in questo quadro, che Washington abbia ribadito il proprio sostegno storico e strategico al Marocco, continuando a finanziarne la sicurezza e la cooperazione militare: la crisi di Ceuta si gioca anche su questo tavolo, quello degli equilibri geopolitici tra Rabat, Madrid e Washington , un tavolo che la propaganda interna, sia italiana sia spagnola, preferisce non nominare.
